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Settimana in Parlamento (4 luglio 2025)

Inflazione in salita
Sono stati diffusi questa settimana i dati Istat sull’inflazione: a giugno è salita all’1,7%, ma il cosiddetto “carrello della spesa” – cioè i beni essenziali – cresce del 3,1%. E colpisce soprattutto chi ha meno, perché l’aumento dei prezzi riguarda i consumi quotidiani: cibo, cura della casa, beni primari. È così che l’inflazione diventa una tassa occulta. Dal Governo nessuna compensazione. Solo favori fiscali e condoni. Il PD ha proposto un fondo contro l’inflazione per tutelare i redditi medio-bassi.

Ddl Zone montane
Questa settimana la Camera ha discusso il disegno di legge sulla montagna. L’esame e l’approvazione proseguiranno settimana prossima. Noi abbiamo chiesto fondi per garantire servizi: sanità territoriale, scuole, connettivitá e trasporto pubblico. Il Governo non ha previsto stanziamenti aggiuntivi, un approccio che difficilmente aiuterà a contrastare lo spopolamento.

IN LOMBARDIA

Trasporti
Altro che sostegno al trasporto pubblico: in Lombardia aumentano i biglietti per bus e treni, mentre la giunta Fontana taglia 68 milioni di euro al settore. Un paradosso che penalizza chi ogni giorno si muove per lavorare, studiare, vivere. Trenord continua a offrire un servizio inadeguato e invece di lavorare per migliorare le cose, il centrodestra sceglie di far pagare di più i cittadini. Come Pd ci opponiamo con fermezza a una decisione miope e ingiusta, che ancora una volta colpisce i cittadini.

Case popolari
In Lombardia ci sono più di 38.000 case popolari vuote. Più di cinquemila in più rispetto all’anno scorso. Non è un refuso: migliaia di famiglie aspettano un tetto, mentre Aler e i Comuni tengono chiusi gli alloggi. È la fotografia di una gestione fallimentare da parte della Giunta Fontana, che non ha né un piano né una visione per affrontare questa emergenza. Servono risorse e scelte coraggiose, non annunci spot o interventi frammentari. Noi chiediamo un Piano Casa vero, che metta al centro il diritto all’abitare, rafforzi il ruolo dei Comuni e recuperi davvero le case lasciate vuote. Basta girarsi dall’altra parte: il problema è adesso. 

Milano-Cortina
Ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sul progetto dello svincolo alla Sassella, lungo la SS38, previsto tra le opere per le Olimpiadi Milano-Cortina. La Soprintendenza ha espresso un parere negativo, evidenziando criticità sul piano paesaggistico e l’assenza di alternative progettuali. Con il PD di Sondrio chiediamo una revisione del progetto che tenga conto della reale sostenibilità ambientale e dell’impatto sul territorio, evitando interventi calati dall’alto e non risolutivi per la viabilità locale. Serve uno stop all’iter e un nuovo confronto per soluzioni più funzionali e condivise.

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Settimana in Parlamento (20 giugno 2023)

Violenza di genere
Finalmente la Cassazione ha affermato con forza un principio che dovrebbe essere ovvio: non è la velocità con cui una donna reagisce a una violenza a fare la differenza, ma l’assenza di consenso. Dopo anni di decisioni che spesso hanno lasciato sole le vittime, si apre finalmente un cambio di passo. Come Partito Democratico, abbiamo già agito presentando una proposta di legge che rimette al centro proprio il tema del consenso. È il momento di costruire una società davvero giusta e sicura per tutte le donne

Rapporto Caritas
È stato presentato il rapporto Caritas, un documento che offre uno sguardo chiaro e approfondito sulle condizioni sociali del nostro Paese, mettendo in luce povertà, nuove povertà e forme emergenti di esclusione. Oltre 5,6 milioni di persone vivono in povertà assoluta, pari al 9,7% della popolazione.
Il report conferma che l’Italia reale non vive nei titoli trionfalistici, ma nelle esperienze quotidiane di famiglie, lavoratori e ragazzi in difficoltà. Qui la mia dichiarazione.

Sovraineebitamento e fragilità sociali
Ho partecipato alla Camera dei Deputati al primo incontro del tavolo parlamentare permanente sul sovraindebitamento e le fragilità sociali, promosso dal Partito Democratico. Un appuntamento importante, nato per costruire una proposta di legge organica e condivisa, a partire da quella già depositata di Cristina Tajani, su un tema che riguarda oltre un milione di cittadini e milioni di famiglie in difficoltà. Il sovraindebitamento è una vera emergenza sociale, che genera esclusione, precarietà e povertà. Servono strumenti nuovi e risposte strutturali. Per questo è fondamentale che il confronto avvenga direttamente con chi, ogni giorno, si confronta con le conseguenze di un sistema del credito sbilanciato. Continueremo a lavorare insieme: è una battaglia di giustizia sociale, che il PD ha scelto di mettere al centro.

Ricerca
Questa settimana è stata votata in Aula la mozione presentata dal Partito Democratico per chiedere al Governo un’inversione di rotta sulle politiche sulla ricerca e sulla formazione. Dopo anni di tagli lineari e blocchi al reclutamento, il sistema universitario italiano rischia il collasso. Più precariato, meno fondi, zero visione. La nostra proposta chiede un piano straordinario per assumere ricercatori in tenure track, aumentare gli investimenti nella ricerca di base e fermare la fuga dei cervelli. Invece di penalizzare chi lavora per il futuro del Paese, servono scelte coraggiose e strutturali.

IN LOMBARDIA

Sanità
Ho replicato al presidente Fontana che, di fronte all’emergenza delle liste d’attesa in Lombardia, ha avuto il coraggio di scaricare le colpe sul Partito Democratico. Un tentativo goffo e irrispettoso verso i cittadini lombardi che ogni giorno si scontrano con un sistema sanitario pubblico sempre più fragile. La destra governa questa Regione da anni ed è responsabile del fallimento di un modello che ha indebolito la sanità pubblica. Le liste d’attesa della Lombardia non sono un destino, ma il frutto di precise scelte politiche. È ora che la Giunta lombarda si assuma le proprie responsabilità e metta in campo soluzioni concrete. I cittadini meritano rispetto, non propaganda.

Trasporti
Ho presentato un emendamento al decreto Infrastrutture per chiedere l’avvio urgente del progetto di fattibilità tecnico-economica e la nomina di un commissario straordinario per completare l’elettrificazione della linea ferroviaria Como–Molteno–Lecco. Un’opera strategica per il nostro territorio e per l’intero sistema della mobilità regionale, che rappresenta una risposta concreta per migliaia di pendolari, studenti e lavoratori. È anche un’infrastruttura chiave per collegare la Svizzera al futuro hub di Lecco e proseguire verso Orio al Serio o Sondrio. Ci auguriamo che la maggioranza voglia sostenere questa proposta, che si basa sulla mobilità sostenibile che ha costi contenuti e benefici enormi. Vedremo se Salvini, che è ministro e lombardo, avrà il coraggio di ignorare un’esigenza così concreta per la cittadinanza.

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Settimana in Parlamento (13 giugno 2025)

Il rapporto dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio
Questa settimana è stato presentato il rapporto dell’Ufficio parlamentare di bilancio e i dati emersi raccontano una realtà ben diversa dalla propaganda del governo Meloni. Dietro gli annunci a effetto, c’è un Paese in grande difficoltà, dove a rimetterci è sempre chi fa piu fatica. La riforma dell’Irpef, che avrebbe dovuto alleggerire il carico fiscale, si sta trasformando in una beffa. Secondo l’UPB, tra inflazione e fiscal drag, i lavoratori dipendenti verseranno 370 milioni di euro in più rispetto al 2022. È questa la politica della destra: a parole taglia il cuneo fiscale, nei fatti continua a fare cassa sui soliti noti. Ne parlo qui

Sicurezza sul lavoro
Ieri l’Aula della Camera ha approvato la risoluzione presentata dalla maggioranza a seguito delle comunicazioni della ministra del Lavoro Calderone sulla sicurezza sul lavoro. La maggioranza ha respinto la risoluzione Pd–M5S–Avs, che conteneva le nostre proposte sul rafforzamento dei controlli, sulla tutela dei lavoratori più esposti e per investire sulla prevenzione. Mentre aumentano gli incidenti, spesso mortali, sui luoghi di lavoro, il governo continua a non stanziare fondi per la sicurezza. Continueremo a batterci per tutelare chi ogni giorno lavora, spesso senza tutele e in condizioni precarie.

Rapporto GIMBE
È stato presentato il rapporto della Fondazione Gimbe sul monitoraggio del decreto liste d’attesa del governo Meloni. A un anno dall’entrata in vigore, la situazione in Italia è peggiorata: lo scorso anno 5,8 milioni di cittadini hanno rinunciato a visite o esami, di cui 4 milioni a causa delle attese troppo lunghe. Il decreto è in gran parte inapplicato: su sei decreti attuativi previsti, tre mancano all’appello — uno è scaduto da nove mesi, gli altri due non hanno neppure una scadenza. Intanto, chi non può pagare resta indietro.

5xMille
Questa settimana durante il question time in Aula sul 5×1000 il ministro Giorgetti ha dichiarato che il governo “si riserva di valutare” se rivedere il tetto di spesa. Dal governo arriva una ‘non risposta’ che mostra la totale mancanza di rispetto verso migliaia di associazioni e cittadini che ogni giorno si impegnano nel terzo settore. Parliamo di realtà che fanno assistenza, ricerca, volontariato, spesso colmando i vuoti lasciati dalle istituzioni. Eppure, chi governa continua a rimandare. Come Partito Democratico continuiamo a chiedere lo sblocco delle risorse già destinate al 5×1000 oggi congelate da un tetto insensato. Lo facciamo nelle sedi parlamentari e con iniziative in tutto il Paese, al fianco di chi ogni giorno costruisce coesione sociale.

IN LOMBARDIA

Metro M5 fino a Monza
Questa settimana in un Question Time in Commissione Trasporti ho chiesto al Governo di mantenere gli impegni sul prolungamento della linea metropolitana M5 fino a Monza, un’opera strategica per la mobilità sostenibile che può ridurre traffico ed emissioni. Nella sua risposta il sottosegretario del MIT ha annunciato la convocazione una riunione per il 26 giugno per affrontare la questione. Come PD ci aspettiamo che in quella data arrivino risposte concrete, a partire dai 300 milioni già promessi e dallo stanziamento delle risorse mancanti. 

Referendum
Il mancato raggiungimento del quorum dovrebbe far riflettere tutta la politica. E invece assistiamo al paradosso di una destra che esulta quando la gente non va a votare. Come se l’astensionismo fosse una vittoria. Fontana è arrivato a definire i referendum “inutili e costosi”, deridendo milioni di cittadine e cittadini che hanno scelto di partecipare. È grave che a parlare in questi termini sia il presidente di una Regione in cui l’affluenza è stata tutt’altro che irrilevante, nonostante il silenzio istituzionale e il boicottaggio da parte del governo. In Lombardia, oltre 500 mila persone in più rispetto a quelle che lo hanno votato nel 2023 sono andate alle urne. Il fatto preoccupante è che la destra non comprenda che i referendum non sono nati per attaccare il governo, ma per dare voce a esigenze e bisogni reali dei cittadini. 

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Settimana in Parlamento (6 giugno 2025)

5 per mille
In Parlamento ho presentato un’interrogazione al Ministro Giorgetti per denunciare una distorsione inaccettabile: nel 2023 ben 28 milioni di euro destinati con il 5 per mille non sono stati erogati e per il 2024, come ha denunciato Vita, il rischio è che a non essere erogati siano 49 milioni. Il motivo? Un tetto di spesa che impedisce di trasferire ai beneficiari quanto effettivamente scelto dai contribuenti. Una vera beffa per chi opera nel sociale, nella ricerca, nella cultura. Il governo non può usare il Terzo Settore come un bancomat da cui tagliare risorse: quei fondi rappresentano la volontà dei cittadini, non un fondo cassa per fare quadrare i conti.

Decreto Pnrr - Scuola
Questa settimana alla Camera abbiamo votato contro il decreto Pnrr-scuola, un provvedimento che colpisce duramente il sistema educativo pubblico. Dal 2026/2027 non sarà più possibile costituire nuove classi rispetto al 2023/2024, anche se gli studenti aumentano: una scelta che porterà al sovraffollamento, soprattutto nelle aree più fragili. Si tagliano le ore negli istituti tecnici, si anticipano i percorsi PCTO senza investimenti, e nella ricerca si moltiplicano le figure precarie. Intanto diventano realtà i tagli decisi in legge di bilancio: 5660 cattedre in meno e 2174 posti ATA in meno. Il governo Meloni smonta la scuola pubblica pezzo dopo pezzo. Noi continueremo a batterci: questa visione non ci appartiene.

Gaza
Domani saremo in piazza a Roma per chiedere pace, cessate il fuoco e giustizia per Gaza. Come Partito Democratico, insieme ad AVS e M5S, abbiamo promosso una grande mobilitazione nazionale, perché non possiamo restare in silenzio davanti a massacro che sta colpendo civili, donne e bambini. Dalla Lombardia partiranno 7 pullman promossi dal Pd Lombardo. 

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La settimana in Parlamento (30 maggio 2025)

DL Sicurezza
La destra continua a usare i decreti legge come strumenti di propaganda. Questa settimana ha approvato alla Camera un provvedimento che nulla ha a che fare con la sicurezza reale delle persone. Il DL Sicurezza è un testo ideologico e repressivo che colpisce migranti, attivisti e chi manifesta dissenso, cercando di alimentare paure invece di rispondere ai problemi veri. Come PD abbiamo contrastato con forza una norma che non tutela i cittadini, ma serve solo ad alimentare paura, tensione sociale e distrarre l’opinione pubblica dal vuoto delle politiche di questo governo.

GAZA
Il 7 giugno saremo in piazza a Roma per chiedere la fine del massacro che il governo di Netanyahu sta facendo nella Striscia di Gaza. Come PD abbiamo presentato una mozione che chiede il cessate il fuoco immediato, l’embargo sulle armi e un’iniziativa diplomatica per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Chi tace di fronte a oltre 50.000 morti è complice. È tempo che l’Italia si faccia sentire con una voce autorevole e coraggiosa, come ci chiede la nostra storia.

IN LOMBARDIA

Elezioni comunali
Un ottimo risultato per il Partito Democratico nei comuni lombardi andati al voto, dove abbiamo confermato che quando siamo uniti, radicati nei territori e credibili, i cittadini ci premiano. È un segnale forte che ci incoraggia a continuare nel lavoro quotidiano, fatto di ascolto, presenza e proposta. È anche la dimostrazione che c’è una voglia diffusa di buona politica, che guarda ai bisogni concreti delle persone e costruisce soluzioni. Qui la mia intervista sulle elezioni.

Nomina del Questore a Monza
Ho presentato un’interrogazione parlamentare sulla nomina del dott. Filippo Ferri a Questore di Monza e Brianza. Una scelta che ha suscitato sconcerto, vista la condanna definitiva per i fatti del G8 di Genova. Abbiamo chiesto conto al governo dei criteri nell’assegnazione di ruoli così delicati.

Piazza della Loggia
Il 28 maggio abbiamo ricordato, come ogni anno, la strage neofascista di Piazza della Loggia a Brescia. Una ferita ancora aperta nella nostra memoria collettiva, un attacco vile al cuore della democrazia e del movimento sindacale. Il Partito Democratico era presente per rendere omaggio alle vittime e ribadire l’importanza della memoria come presidio contro ogni ritorno dell’odio e dell’intolleranza. Non c’è futuro senza verità e giustizia. Continueremo a batterci perché lo Stato non dimentichi mai e perché il fascismo non trovi mai spazio, né nella società né nelle istituzioni.

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